
La Scuola Il Pianeta Empatico
IL PIANETA EMPATICO offre percorsi di formazione per la Comunicazione Empatica
e la Crescita Personale
Una scuola intitolata alla nostra Terra che grazie alle relazioni naturali e alla sua rete dei viventi,
perpetua e rinnova la Vita.
La scuola “Il Pianeta Empatico” è nata come progetto nel 2020, ma fondata nel 2021, con sede in Firenze.
Il gruppo dei fondatori, Barbara Carcereri, Emilia Doarme, Giacomo Barletta, Marilia Zappalà, Ortensia Majer, Silvana Tebaldi, ha alle spalle una lunga storia comune, oltre che di formazione e di insegnamento, di impegno attivo con l’intento di far conoscere e divulgare la Comunicazione Empatica anche con modalità sperimentali e creative, incoraggiare la formazione reciproca e soprattutto vivere la C.E. in azione e in contesti autentici del vivere sociale: dalla scuola, all’azienda, dal carcere alla strada, dalla politica alla famiglia.
All’attenzione e alla riflessione costante sulla comunicazione nei più vari contesti, si è via via affiancata un’elaborazione sul senso e l’importanza della formazione vista sia come impulso verso una comunità di apprendimento dove tutti, docenti, discenti, assistenti, imparano da tutti, condividendo il potere e le esperienze, sia come luogo di riflessione e affinamento costante dell’abilità dell’Ascolto Empatico, elemento centrale da cui sviluppare le competenze del Counseling, da cui muovere verso una pacifica rivoluzione, un profondo cambiamento sociale.
Il Pianeta Empatico, una scuola intitolata alla Terra
Offre la possibilità di ottenere il Diploma in Counseling orientato alla Comunicazione Empatica Nonviolenta assicurando i requisiti formativi richiesti dalle Associazioni italiane di Counseling per la qualifica di Counselor Professionista, e, per chi è già Counselor, un Percorso di Speciaizzazione in EcoCounseling.
La Scuola è riconosciuta da AICo , Associazione Italiana Counselling, e fa parte della Rete Zucche Verdi, una rete di scuole che hanno incluso l’Ecopsicolgia nei loro programmi formativi
Il Pianeta Empatico offre inoltre la possibilità di frequentare singoli moduli del percorso in sintonia con le proprie esigenze di formazione, che rappresenteranno comunque esperienze di apprendimento complete e concluse in sé e accreditate come Educazione Continua Professionale.
Il Pianeta Empatico si propone inoltre come un ambiente in cui ogni apprendista e ogni formatore studia in pratica la propria vita, un ambiente in cui l'empatia non è una materia ma una pratica continua di vita per la vita. Un ambiente dove si gioca per riscoprire la meraviglia, per abbracciare la dimensione invisibile delle emozioni e per essere presenti per passione, non per preoccupazione.
“Dopo aver studiato religioni comparate e mitologia per 43 anni, Joseph Campbell mi disse: “Sai, dopo tutte le mie ricerche, è incredibile constatare che tutte le religioni dicono la stessa cosa: Non fare nulla che non sia un gioco, non fare nulla che non sia giocare”
Le Orecchie da Giraffa
La formazione è esperienziale e mira a far sperimentare in prima persona le modalità di comunicazione e le attitudini interiori che propone per la professione.
I giochi di ruolo offrono un contesto di apprendimento esperienziale che offra feedback in tempo reale, coaching puntuale e apprendimento autogestito.
L’apprendista vive nel gioco di ruolo situazioni reali tratte dalla propria esperienza e impara “facendo” e ricevendo feedback da più prospettive.
Per un apprendimento ottimale ci si scambiano le posizioni nei giochi di ruolo. L’apprendista che propone la situazione si esercita nel rimanere presente e connesso con se stesso. Ottiene così assistenza in tempo reale da parte dei coach e i feedback dagli altri apprendisti.
Il programma è pensato per consentire a ogni apprendista di mettersi alla prova scegliendo il grado di complessità. Nelle attività esperienziali, si può regolare il livello di difficoltà. La capacità di personalizzare gli esercizi ottimizza l’apprendimento permettendo di evitare la noia ma anche il senso di inadeguatezza. Un ambiente di apprendimento sicuro ci aiuta a rinforzare la nostra capacità di applicare quanto si è appreso “nella vita reale”, ovvero con persone che non hanno familiarità con la Comunicazione Empatica Nonviolenta.
Ogni apprendista professionista può iniziare il programma intensivo seguendo attentamente le mappe e le metodologie proposte. Tuttavia, man mano che acquisisce fiducia, è sostenuto nella ricerca della propria personale modalità di applicazione, il proprio stile.
Tale evoluzione viene incoraggiata. Carl Rogers osserva che l’unico apprendimento che influenza in maniera significativa il comportamento è quello frutto “di una scoperta e di un’assimilazione autonoma”.
Le formatrici e i formatori, in questo contesto esperienziale, privilegiano la co-conduzione: sono in due a sviluppare l’insegnamento e a guidare il gruppo e in questa modalità praticano il co-potere, la collaborazione e la condivisione di intenti e di responsabilità, come semi di una trasformazione sociale da allenare insieme a tutta la comunità di apprendimento. A loro volta i formatori saranno aiutanti nei moduli condotti dagli altri formatori e vestiranno fluidamente altri ruoli: facilitatori, coach e tutor.
“Indosseremo questi ruoli sulla nostra persona e non ci identificheremo con essi. Saremo “guide” nel percorso modulare semplicemente perché lo abbiamo già fatto. Non vi dirigeremo ma vi faciliteremo a scoprire il Vostro percorso. Offriremo feedback partendo dalla nostra esperienza interiore,
dalle nostre sensazioni ed emozioni più che dal pensiero e dalle valutazioni.
Così potrete confermare le vostre pratiche efficaci e abbandonare quelle non efficaci per un complessivo processo di crescita”.
“Prendere la vita con leggerezza significa riconoscerne la sacralità. Con la leggerezza puoi cogliere il suo continuo fluire. Il peso della rigidità la soffoca. La fluidità dei ruoli ci permette di giocare con essa.
Scopro la meraviglia e la libertà di essere ”
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