DIPLOMA DI COUNSELING ORIENTATO ALLA COMUNICAZIONE EMPATICA NONVIOLENTA
LA RELAZIONE DI AIUTO COME PROCESSO DI CRESCITA DELLA CONSAPEVOLEZZA E SVILUPPO DEL POTENZIALE UMANO, NELLA VISIONE E CON GLI STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE EMPATICA NONVIOLENTA SECONDO M. ROSEMBERG
“A meno che non diventiamo agenti attivi di cambiamento sociale, tutta la guarigione personale del cuore e della mente non sarà sufficiente a sostenere la guarigione dell'umanità. Se non usiamo con tutta la nostra energia la CNV per trasformare rapidamente i sistemi del mondo, allora siamo parte del problema”
(Marshall. Rosenberg)
Perché un percorso di formazione per Counselor Professionista orientato alla Comunicazione Nonviolenta?
Come Counselor possiamo portare l’approccio della Comunicazione Nonviolenta a tutti e in tutti gli ambiti della società per sostenere, facilitare, promuovere, l’emergere delle qualità umane connesse alla Vita. Percorrendo la strada della CNV abbiamo visto come sia efficace per migliorare la conoscenza di noi stessi e le relazioni interpersonali e come questo faccia di noi dei promotori di un cambiamento delle strutture sociali e di un paradigma nel quale i bisogni di tutti siano considerati importanti e ci sia la volontà di condividere il potere e le risorse. Inoltre, con questo percorso abbiamo la possibilità di valorizzare con un titolo professionale riconosciuto in Italia, l’impegno di studio e di ricerca di chi pratica e condivide la Comunicazione Nonviolenta e ha già in mano strumenti che forniscono una mappa chiara del processo di Counseling, come l’Ascolto Empatico.
Nel percorso di qualificazione potranno essere valorizzati gli studi e le esperienze già compiuti e il diploma darà l’opportunità di operare in modo regolamentato e ufficiale.
Il percorso è di 1034 ore, così articolate:
140 ore di storia, teoria, identità professionale, deontologia e ambiti di applicazione del Counseling
68 ore di introduzione alla Comunicazione Empatica Nonviolenta (CNV) come modello teorico di riferimento
304 ore di Counseling orientato alla Comunicazione Empatica Nonviolenta con lo sviluppo delle competenze di: ascolto individuale, mediazione dei conflitti, facilitazione e mediazione nei gruppi
72 ore di storia della Psicologia e di Ecopsicologia
250 ore di tirocinio interno supervisionato, studio ed elaborazione della tesi ed esame finale
150 ore di tirocinio in convenzione con enti e organizzazioni esterni
50 ore di percorso di crescita personale
* Possibilità di assenza: 20% delle ore di formazione in aula.
* Competenze e formazione pregresse vengono riconosciute, purché certificate.
Il percorso formativo si aprirà il 31 gennaio-2 febbraio con un seminario residenziale condotto da Eduardo Montoya “Nel mio Io più profondo c’è il “Noi”. Eduardo Montoya è stato allievo di Marshall Rosenberg e negli ultimi 20 anni ha diffuso la Comunicazione Nonviolenta in Italia formando decine di persone e dando impulso a una rete ampia di appassionati, motivati a portare la CNV come fattore di cambiamento sociale nei più svariati ambiti.
Il seminario sarà l’evento di inaugurazione del triennio di Counseling, e sarà aperto a tutti gli interessati (anche non iscritti al triennio).
Il Triennio di Counseling si svolgerà fra il gennaio 2025 e il dicembre 2027 attraverso 7-8 incontri annuali residenziali in presenza, integrati da alcuni incontri on line.
Sede dei corsi: in Toscana, a Marti (PI) presso la Fattoria Majnoni Baldovinetti
Costo della formazione: € 1950,00+IVA (22%) all’anno*, comprendente tutoraggio nei 3 anni ed esame finale. Quota per il soggiorno, a parte.
* La quota di partecipazione potrà essere divisa in soluzioni bimestrali o con altra cadenza da concordare.
* Se il costo fosse un ostacolo alla partecipazione, parliamone per cercare insieme delle soluzioni.
→ Per info e iscrizioni pianeta.empatico@gmail.com o al 333 436026.
Cosa vuol dire essere counselor?
Tante possono essere le definizioni di Counseling, e quella di Marcella Danon vale veramente la pena di citarla:
“una professione per il terzo millennio; un insieme di abilità, atteggiamenti e tecniche per ‘aiutare la persona ad aiutarsi’. Partendo dal presupposto che una persona ha già in sé le risorse necessarie, si propone di creare le condizioni per farle emergere. Anche se con molti nomi diversi, possiamo dire che è sempre esistito, è stato con Carl Rogers negli anni Cinquanta, che ha acquisito le caratteristiche che oggi gli sono proprie di “colloquio centrato sul cliente” in cui l’attenzione del Counselor va focalizzata sulla persona prima che sul suo problema, sulla qualità del rapporto umano”
Carl Rogers definisce la relazione di counseling un ‘rapporto unico’ differenziandola da altri tipi di interrelazioni più note e convenzionali.
Non è un rapporto genitore-bambino, con i suoi legami di profondo affetto, con i diversi ruoli di autorità da una parte e dipendenza dall’altra;
non è un rapporto di amicizia, in quanto manca, per definizione, la completa reciprocità;
non è un rapporto professore-allievo e neppure medico-paziente, in cui vi è una disparità marcata fra le due posizioni;
non è un rapporto tra due compagni di lavoro, sebbene siano impegnati verso un unico obiettivo,
e neppure tra un leader e il suo seguace o un religioso e un fedele.
”Il rapporto di counseling rappresenta un legame sociale diverso da tutti quelli che l’individuo può aver sperimentato fino a quel momento”.
Il contesto del Counseling è un ambiente protetto, in cui si respira un clima di accettazione, di non giudizio, di rispetto reciproco, dove viene dato maggior spazio alla comprensione della situazione attuale che al passato del cliente, dove l’obiettivo è il percorso di autoconoscenza e di crescita della consapevolezza della persona e della sua autonomia.
Gli strumenti da affinare per questa professione, indipendentemente dalle tecniche o dai riferimenti teorici, sono la presenza e l’ascolto.
Ascolto empatico e Presenza sono le competenze fondamentali che si sviluppano nel percorso di apprendimento con la Comunicazione Empatica Nonviolenta.
“L’empatia è una rispettosa comprensione di ciò che gli altri provano”, afferma Marshall Rosenberg, e cita il filosofo cinese Chuang Tzu che sosteneva che la vera empatia ci richiede di ascoltare con tutto il nostro essere: “Una cosa è quell’ascolto che sta solo nelle orecchie, un’altra cosa è l’ascolto della comprensione”.
Marshall usa poi le parole di Martin Buber per descrivere “la qualità di questa presenza che la vita vuole da noi: ‘Nonostante tutte le somiglianze, ogni situazione della vita ha, come un bambino appena nato, un nuovo volto, che non è mai stato visto prima e non tornerà mai più. Essa ti richiede una reazione che non può essere preparata in anticipo. Non ti chiede nulla di ciò che è passato, ti chiede presenza, responsabilità, ti chiede te stesso’”.
Una sfida ardua per il Counselor in Comunicazione Empatica?
Sì, perché è un’esperienza che chiede di andare in profondità dentro sé stessi, e no, perché secondo l’intuizione di Rosenberg l’empatia è una naturale attitudine dell’essere umano, quindi non si tratta di apprenderla, ma di portarla alla luce. E questo è l’obiettivo del nostro percorso.